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giovedì 6 marzo 2014

Capirà quando utente è in pericolo e lancerà allarme


L'iPhone del futuro potrebbe fungere anche da salva-vita. Apple, come rileva il blog AppleInsider, ha depositato un brevetto per una nuova tecnologia in grado di 'capire' dai dati di sensori integrati nel melafonino se il suo possessore sta subendo un attacco 'fisico', dall'incidente in auto a emergenze mediche o aggressioni. Quando il sistema rileva il problema, dal dispositivo parte l'allerta per i soccorsi, via chiamata o altro mezzo di comunicazione.

Vittoria azienda sudcoreana, scontro legale del 2012



Samsung batte Apple: il giudice distrettuale, Lucy Koh, respinge la richiesta di Apple di mettere al bando più di 20 smartphone e tablet Samsung, oggetto dello scontro legale del 2012. Il giudice ha stabilito che Samsung pagherà ad Apple 930 milioni di dollari ma ha vietato il bando dei suoi prodotti, che ormai sono fuori dal mercato. La sentenza arriva a poche settimane dall'avvio del nuovo processo che vede scontrarsi i due colossi, e che si aprirà il prossimo 31 marzo.

mercoledì 5 marzo 2014

(Foto: Getty Images)I soldi? Diamoli in mano agli italiani. Così devono aver pensato a Cupertino dopo aver concordato l’uscita di scena di Peter Oppenheimer, Chief Financial Officer di Apple: a settembre sulla sua poltrona siederà infatti Luca Maestri, attualmente vice CFO. Dopo Craig Federighi, che è di origini italiane, nel top management di Apple compare un italiano al 100%, con un ruolo chiave. 49 anni, romano, laurea in Economia alla Luiss e master a Boston, Maestri si troverà seduto su una montagna di denaro da gestire: Apple ha una liquidità di 146 miliardi di dollari cash, secondo gli ultimi dati. E così questa poltrona fa di lui uno degli italiani più potenti al mondo.
Maestri parla tre lingue (portoghese, oltre a italiano e inglese), ha vissuto in sette paesi e ha lavorato come manager in General Motors, Nokia-Siemens e Xerox. Conosce bene i mercati asiatici, plus che probabilmente lo ha aiutato ad arrivare alla carica più delicata di Apple dopo quella di CEO. Nei suoi 20 anni in General Motors ha scalato i vertici fino a diventare direttore finanziario; ha lavorato anche alla joint venture Fiat-GM fra 2000 e 2005. Altra joint che ha vissuto Maestri è quella fra Nokia e Siemens.
Definito ambizioso, perfezionista e riservato, ora si trova di fronte a un palcoscenico mediatico ancora più illuminato, con il compito di custodire l’immenso patrimonio aziendale. È stato proprio Tim Cook a volerlo personalmente a Cupertino lo scorso anno, con l’idea di farne il successore di Oppenheimer.
Nei piani di Cook ci sono importanti investimenti per il mantenimento di quote di mercato e per il lancio di nuovi prodotti (iWatch, la tv, le auto…). I 146 miliardi di dollari costituiscono il 10% della liquidità della somma di tutte le aziende americane; negli ultimi anni solo circa il 10% di questa cifra è stato speso in acquisizioni, ma ora è il momento di usarli, anche perché Google innova, Samsung corre e il mondo ICT va avanti veloce anche senza aspettare le novità della mela come succedeva un tempo.
E se Apple oggi vanta ben 513,24 dollari per azione, è in realtà molto lontana dai “mitologici” mille dollari che alcuni analisti avevano previsto per fine 2013.
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